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FEDERICO MOCCIA - Scrittore e regista.

Federico Moccia continua la serie delle Interviste agli amici di AHEAD.

Federico nasce nel 1963 dal famoso regista e sceneggiatore cinematografico e televisivo conosciuto come Pipolo. Nasce come scrittore ed il suo primo libro arriva nel mondo dell'editoria nel 1992 che si afferma subito come successo anche internazionale. E' il romanzo "Tre metri sopra il cielo" che si tradurrà negli anni a seguire in un film altrettanto di successo. Sceneggiatore, scrittore, regista ma anche politico in quanto Sindaco del paese di Rosello in provincia di Chieti dal 2012, Federico Moccia è uno di quei personaggi su cui vogliamo attirare la tua attenzione e curiosità. Un uomo che ha usato la giusta chiave per aprire "il lucchetto" che lo ha portato ad affermarsi in una società apparentemente satura ma non di idee innovative quale la sua Pagina Facebook Flook Floating Book alla cui base c'è la condivisione di momenti, idee, emozioni e spunto di riflessioni.

1. Nei tuoi film e nei tuoi romanzi il tema principale è l'amore, quanto, davvero, è il senso della tua vita?
Moltissimo, io credo molto nell'amore, nella sua capacità di cambiare le cose, nella sua capacità di cambiare gli uomini. L'amore rende la gente comune straordinaria, fa fare cose che non avremmo mai immaginato di essere in grado di fare. L'amore è il motore del mondo.
Una cosa che mi ha colpito moltissimo nel dolore che ho provato assistendo alla grande tragedia dell'11 settembre del 2001 è che tutte le persone che si trovavano su quegli aerei destinati purtroppo a morire hanno mandato solo ed esclusivamente dei messaggi d'amore. Il loro ultimo messaggio non è stato di odio, non è stato di rancore, non è stato di rimproveri, è stato semplicemente d'amore.

2. Molti ragazzi hanno iniziato con te e sono diventati attori affermati. Quale consiglio daresti a chi aspira al suo successo personale in un periodo così difficile, dove diventare “Grandi” può sembrare solo un miraggio?
Di credere nella propria passione, di mettercela tutta, di non illudersi facilmente. Le cose vanno fatte con fatica, la fatica premia, la fatica ci migliora, la fatica, il giorno che arriverà un successo lo renderà ancora migliore, lo renderà giusto, e alla fine noi sapremo amare quella fatica perché in realtà ci ha permesso di capire più cose, di sopportare le cattiverie degli uomini in vista di quello che sarebbe stato il nostro traguardo.

3. Quanto ti ha dato tuo padre professionalmente, cosa ti ha insegnato e quanto ti ha influenzato per arrivare ad essere la persona che sei oggi?
Mio padre mi ha insegnato moltissimo soprattutto come padre, come uomo, come amico. Ecco perché quando improvvisamente scomparso mi è mancato moltissimo, perché mi sono mancate più persone nello stesso momento. Mi ha trasmesso la sua passione, ma la sua passione in tutte le cose, nel suo atteggiamento nei confronti della vita, nella sua curiosità, nel suo amore verso gli altri, nella sua pazienza, Ma non credo di poter mai arrivare a quelle che erano le sue qualità. Sicuramente mi aiutato molto nel campo del lavoro insegnandomi le ragioni di aver voglia di raccontare una storia, la bellezza di far divertire le persone, di emozionarle, di farle commuovere e alla fine magari ridere!

4. Su Facebook abbiamo visto la tua nuova sfida per contribuire al rinnovamento del mondo e della letteratura. Ci racconti come secondo te FLOOK può essere protagonista di questo cambiamento?
Il Flook Floating Book, è un libro che scorre, un libro all'interno del quale possiamo mettere le nostre canzoni, le nostre fotografie, i nostri video e addirittura aggiungere qualcosa scrivendo all'interno del testo, scrivendo con l'autore, condividendo quei passaggi, quelle emozioni, quelle riflessioni, aggiungendo qualcosa della nostra vita che in quel momento grazie a quel testo c'è passata per la mente... Per me è un'idea bellissima perché permette a diverse persone in diversi punti del mondo di poter condividere nello stesso momento quello stesso testo paragonandolo a dei momenti della propria vita. Il successo dei miei libri secondo me è stato dovuto soprattutto al fatto che in quei libri la gente ha trovato molto di quei dolori, di quei momenti di gioia che avevano fatto parte della loro vita. Cosa c'è di più bello di condividere i momenti della tua vita con le persone che ami?

5. Ponte Milvio è diventato il ponte degli innamorati riconosciuto ovunque nel mondo per i lucchetti, simbolo di amore eterno. Ci racconti com’è nata l’idea del lucchetto?
Avevo visto che lungo le autostrade, sui monumenti, sui muri di tanti luoghi in tutta l'Italia c'era scritto spesso io e te 3 metri sopra il cielo, con i nomi delle persone che si amavano, oppure se erano un po' stravaganti frasi di questo genere: io e te 4000 metri sopra il cielo perché a 3 metri c'è troppa gente, oppure se purtroppo si erano lasciati: io e te 3 metri sotto un treno! Allora ho pensato a quale potesse essere un'idea diversa per non lasciare più le scritte sui muri. Ricordandomi il mio periodo di militare quando alla fine del corso si lasciava il lucchetto che era quello che portavamo per chiudere il sacco e l'armadietto, su una grata all'uscita del campo di addestramento. Allora ho pensato non potrebbe un simbolo della guerra diventare un simbolo d'amore? Non sarebbe bellissimo lasciare un lucchetto e buttare via la chiave come promessa di un amore che duri per sempre? E così il giorno prima che uscisse il libro “Ho voglia di te”, sono andato a ponte Milvio ho messo una catena al terzo lampione del ponte e ho messo un lucchetto pensando semmai qualcuno leggendo il libro avesse voglia di vedere se questa leggenda è vera verrà qui a controllare e lo troverà! Una settimana dopo sono passato sul ponte perché abito da quelle parti e ho trovato quella catena piena di 300 lucchetti!!! Da quel momento questa incredibile moda ha preso il sopravvento andando a rivestire l'amore i ponti più diversi e i pali più solitari in tutti luoghi di questo nostro mondo!

6. I tuoi romanzi e i tuoi film parlano di storie di ragazzi. Sono parte della tua vita riproposte nella società di oggi o sono solo frutto di fantasia?
Nei miei libri c'è una parte di realtà è una parte di fantasia tutto sta nella capacità di saper distinguere l'una dall'altra. Chi mi conosce però sa che secondo me la nostra vita senza un po' di sogno è un po' di fantasia non avrebbe ragione di essere…

7. Tutti ci poniamo obbiettivi, tu hai mai sperato di poter lavorare con qualche attore in particolare? Se si quale e perché?
Rober De Niro. Perché è il migliore, perché mi ha saputo emozionare lungo tutta la mia vita, fin da quando ero ragazzo. Sarebbe un sogno poter lavorare con lui e poterlo forse dirigerlo. Ma anche il fatto che sia stato presente nella mia vita con tutte le sue interpretazioni e le incredibili emozioni che mi ha saputo trasmettere è stato comunque un bel regalo.

8. Roma è la città dove i tuoi film hanno avuto sicuramente più successo tra i giovani. Secondo te il motivo è perché molti di questi film sono stati girati qui o perché la gioventù romana ha una sensibilità particolare?
No, questo non lo credo io credo che la sensibilità dei giovani sia un Kwai su questa terra, tanto è vero che i miei libri hanno avuto successo anche in tutto il Sudamerica, in Giappone, in Corea, in Cina, che sono sicuramente dei paesi che vedono in maniera completamente diversa il modo di amare.

9. Hai mai pensato di fare altri generi di film o continuerai a preferire sempre le commedie romantiche?
Ho scritto un libro che si chiama “L'uomo che non voleva amare” che realtà è più un thriller sentimentale. Mi piacerebbe molto in qualche modo cimentarmi nel mondo del giallo, mi piacciono le riflessioni, i dettagli, le intuizioni. Dietro ogni cosa c'è sempre un perché… Tutto sta a riuscire a capirlo.

10. Nasci come scrittore e diventi anche regista di successo. Se dovessi scegliere tra una carriera e l’altra, oggi quale delle due preferiresti?
Sicuramente scrivere per me è una grandissima passione alla quale non potrei mai rinunciare. Credo che a volte all'interno di un libro, tra quelle parole, quelle scelte che vengono fatte anche perché quella frase suoni in un modo unico, speciale, che possa emozionare senza nessun limite, ecco, in quella frase c'è molto più di un film!

11. Molti registi famosi decidono di apparire nei loro film e lasciare qualcosa di loro. Piccoli cammei o ruoli importanti se non da protagonisti, hai mai pensato a qualcosa del genere?
No, ottima idea, potrebbe essere un ottimo suggerimento! Grazie…

12. Abbiamo più di 100.000 Fans prevalentemente giovani e il nostro obbiettivo è dargli fiducia e farli sentire parte di un Club di qualità che crede in loro. Non solo, un Club che li motiva, li sprona a fare meglio, a non mollare mai ma soprattutto a credere in se stessi, sempre con la forza e l’aiuto di un gruppo unito. Che consiglio ti senti di dare a tutti questi ragazzi con la tua esperienza?
C'è una frase che mi ha sempre colpito e mi è piaciuta moltissimo. Bisogna avere la forza di cambiare le cose che possono essere cambiate. L'intelligenza di saper accettare quelle cose che non possono essere cambiate. La saggezza di saper distinguere le une dalle altre. Ecco, io aggiungerei un piccolo dettaglio, fino a quando qualcuno non ci dimostra veramente che le cose non possano essere cambiate per me non ci si può fermare di fronte a nulla. Uniti poi, come gruppo, senza nessun ombra si può arrivare veramente lontano.

Un abbraccio a tutti.

Federico Moccia

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