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IN CAMARGUE TRA I FENICOTTERI ROSA

C’è una piccola porzione di terra in Provenza, ai confini del mare, dove il tempo sembra essersi fermato. Stagni, paludi, sabbia, risaie e un arcobaleno di colori che appaga lo sguardo. Terra di tradizioni lontane che ben si amalgano con il paesaggio e con la storia. Villaggi arroccati sulla roccia e tracce dei grandi pittori impressionisti Van Gogh e Cézanne.

È la Camargue, un territorio affascinante, profondamente legato alla sua storia gitana e alle sue tradizioni. Un’area naturale protetta, famosa per il piccolo paese di  Saintes-Maries-de-la-Mer, un piccolo villaggio tra la terra e il mare, spiagge di sabbia, piccole case bianche, piazzette e pittoreschi ristorantini. Una terra dove sacro e profano si mescolano in modo naturale, come dovesse realmente essere così. Un luogo meraviglioso, dove gli animali vivono liberi nel loro habitat, dove è la normalità incontrare tori e cavalli bianchi allo stato brado. Fascino, mistero e la natura a 360 gradi che travolge i visitatori, con l’immensità dei suoi colori. Distese di lavanda, campi di girasoli e i riflessi di un sole che sembra uscito da un quadro.

Qui a pochi km da Arles si trova il Parc Ornithologique du Pont de Gau, un vero paradiso, considerato una delle più grandi zone umide di riserva d'Europa, dove vivono 276 specie di uccelli: aironi, anatre, sterne, avocette, gabbiani, cavalieri d’Italia, pernici di mare,  ma soprattutto fenicotteri rosa. Sono loro a rendere famoso questo sito, qui si trova la maggiore colonia europea con 13.000 nidi. Uno spettacolo magico, unico. Centinaia di fenicotteri colorano le acque degli stagni di un rosa intenso, quando si alzano in volo sembrano nuvole colorate che si perdono nel cielo della Provenza.

Una vista che diventa ancora più un incanto al tramonto, quando il rosso fuoco del cielo si specchia sull’acqua e le sagome dei fenicotteri si stagliano all’orizzonte, snelli, quasi immobili, come in un dipinto. I fenicotteri hanno trovato il loro habitat naturale nelle acque salate degli stagni della Camargue e non è difficile osservarli in volo anche fuori dal Parco.

Sul sentiero che porta al faro di la Gachole si possono incontrare vicino ai bellisssimi cavalli grigi, tipici del luogo. Un’esperienza unica, immersi in un fascino che lascia stupito il visitatore in ogni stagione, con i suoi colori, i suoi profumi e quella natura, a volte un po’ selvaggia ma che regala un bagaglio di emozioni difficili da dimenticare.

Buon viaggio

Nicola Diana

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