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LA 2CV COMPIE 70 ANNI!

La “Lumaca di Latta", così la chiamavano i francesi, compie 70 anni!

È la Citroen 2 CV, l’auto che ha segnato un'epoca grazie alle sue linee senza tempo e alla sua adattabilità.

Il progetto della Deuche inizia nel lontano 1936, è il direttore generale della Citroen, Pierre-Jules Boulanger, a seguirlo personalmente e a dettare le caratteristiche di quella che doveva diventare l'auto per tutti.
Doveva essere semplice da guidare, anche in campagna, trasportare 2 contadini, cinquanta kg di patate, una damigiana di vino e un paniere di uova senza che se ne rompesse uno anche su una strada sterrata, il tutto ad una velocità massima di 60 km orari consumando non più di 3 litri di benzina.

L'auto prese così forma e la T.P.V , Tout Petit Voiture, la piccola auto, venne presentata a Boulanger. Fu lui stesso a testarla con “ la prova del cappello di paglia”. Era l'auto per i contadini e tutti sapevano bene che nessuno di loro, salendo, avrebbe mai abbandonato il proprio cappello che non doveva cadere durante la guida o essere d'intralcio salendo sull'auto. La prova del cappello di paglia non riuscì, l'auto non era in linea con le richieste del direttore e vennero distrutti tutti gli esemplari.

La produzione di un nuovo prototipo venne fermata a causa della Prima Guerra Mondiale ma finito il conflitto Boulanger continuò il suo progetto.
Incaricò Flaminio Bertoni di rivedere l'auto, che doveva avere una linea originale e rispondere all'esigenza di praticità e versatilità richiesta dal mercato.

Nacque così la Citroen 2 CV!
Venne presentata al Salone dell'Auto di Parigi il 6 ottobre 1948 e lasciò tutti senza parole. Un’auto mai vista prima: trazione anteriore che assicurava uno spazio interno mai avuto fino ad ora in una vettura, il tetto in tela permetteva, non solo di essere molto alto ma anche di risparmiare su ferro e acciaio abbattendo così i costi di produzione. Il motore bicilindrico da 375 cc e i 9 CV permettevano realmente di consumare 3 litri di benzina ogni 100 km come già in origine chiesto da Boulanger.

Fu un successo inimmaginabile che arrivò nel 1981 al massimo della gloria cinematografica, recitando un breve ma significativo ruolo nel film di 007 guidata da un Roger Moore.
Ne vennero vendute più di 3 milioni e 800 e la sua produzione cessò definitivamente solo nel 1990 quando, il 27 luglio, uscì dallo stabilimento portoghese di Mangualde l’ultima Charleston salutata da uno squillo di fanfara che decretava la fine della sua produzione.

Oggi la sua storia continua grazie ai collezionisti e agli appassionati che si ritrovano nei vari raduni a livello internazionale continuando così la sua storia.

Auguri Deuche Chevaux!

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