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L'ISOLA DI PASQUA IL MISTERO DEI MOAI

L’Isola di Pasqua è nota sopratutto per il mistero, rimasto a lungo inspiegabile, sulla produzione e sul trasporto dei Moai, statue monolitiche di grandi dimensioni che spuntano dal terreno, realizzate con blocchi unici di tufo di origine vulcanica. I Moai in alcuni casi hanno una sorta di copricapo, un cilindro appoggiato proprio sulla testa, a forma di cappello. Secondo le ricostruzioni storiche, che presentano tuttora tanti punti interrogativi, venivano prodotti sull’isola di Pasqua, direttamente nelle cave, costruiti in posizione supina per essere poi posti in posizione eretta.

Tanti sono i misteri legati ai Moai, dal loro significato al trasporto di questi blocchi enormi, visto che alcuni sono alti addirittura di 10 metri, mentre un esemplare non terminato, era alto addirittura 21 metri. Dopo tanti anni di studi il mistero legato ai Moai si fa più fitto, visto che da circa un anno si è scoperto che le teste delle statue hanno un corpo vero e proprio interrato, quindi coperto successivamente.

Ma l’isola di Pasqua è anche nota per l’estinzione del popolo che vi abitava. A partire dal 1500-1600, l’isola perse molta della vegetazione, composta principalmente da palme. Questa deforestazione causò l’impoverimento del suolo ed ebbe effetti drammatici sull’agricoltura. A questa già problematica condizione si aggiunsero la siccità e guerre tra tribù. Si ritiene che, per superare la siccità, gli abitanti dell’isola avrebbero implorato gli dei per far tornare la pioggia, costruendo come omaggio i Moai. Il perdurare della siccità avrebbe provocato la rivolta delle tribù contro gli dei ed il conseguente abbattimento delle statue. Negli anni successivi le malattie sconosciute portate dagli esploratori europei e le deportazioni ridussero ulteriormente la popolazione fino alla completa scomparsa degli abitanti dell’isola.

La scoperta circa l’esistenza dei corpi delle statue fu fatta nel 1954, e da allora sono stati numerosi gli scavi che hanno interessato più di mille statue, portando alla luce il segreto nascosto sottoterra. Gli studi hanno consentito di stabilire che le statue sono state inizialmente abbozzate su un pavimento di pietra, per sollevarle e posizionarle successivamente con delle corde ed infine scolpirle. Sul dorso delle statue sono incisi dei graffiti, alcuni dei quali sembrano raffigurare una canoa, mezzo di trasporto con cui gli indigeni sarebbero arrivati sull’isola provenienti dalla Polinesia. A tutt’oggi non si conosce la ragione precisa per cui i mastodontici corpi siano stati interrati. Vi sono teorie secondo le quali potrebbero esser stati sepolti di proposito, oppure esser stati interrati dal tempo. Ma in che modo potevano degli uomini privi di mezzi tecnologicamente avanzati a trasportare statue che in alcuni casi pesano più di 75 tonnellate? La tradizione locale narra che i Moai camminassero da soli sino a raggiungere la riva, tuttavia nel 1955 fu dimostrato come, con corde, tronchi e lo sforzo degli uomini fosse possibile spostarne uno in pochi giorni. L’isola di Pasqua continua ancora oggi ad appassionare gli studiosi ed a stupire con tutti i misteri legati ai maestosi Moai ed alla scomparsa della popolazione che li aveva costruiti ed eretti.

Gianmaria Colombo

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