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STILE, ELEGANZA, FASCINO: IL SIGARO

Un piacere sopraffino, uno stile di vita, un’arte raffinatissima che chi non ha mai provato difficilmente riesce ad apprezzare nella sua totalità.

Una passione più che un vizio che ha una storia lontana che racconta di navigatori ed esploratori che sembra riapparire  ad ogni nuvola di fumo.

Il tabacco è una pianta originaria del Sud America usata dagli aborigeni come foglia medicinale per curare molte malattie e veniva usata nei riti religiosi. La nostra conoscenza sui sigari parte da Cristoforo Colombo che, arrivato nelle isole caraibiche, vide gli indiani fumare le foglie di tabacco arrotolato. Fu proprio uno dei suoi marinai, Rodrigo de Jerez, ad introdurre in Europa l’abitudine a fumare questa foglia, gli Europei se ne invaghirono e diventò ben presto uno dei più importanti prodotti commerciali delle colonie.

Negli anni trenta e quaranta le grandi celebrità come Marlene Dietrich, Nat King Cole, Errol Flynn, Gary Cooper, Ginger Rogers, Frank Sinatra, Ernest Hemingway avevano tutte in bocca un sigaro costoso, simbolo di eleganza e potere. Ormai i sigari si fumavano ovunque ed erano uno status sociale. Si racconta che Winston Churchill, l’uomo che incarnò da sempre l’idea stessa del sigaro, nella sua vita ne fumò più di trecentomila.

Il sigaro oggi non ha perso il suo fascino, non solo uomini di mezza età ma anche donne e giovani, il sigaro oggi è trendy. Un piacere da intenditori, che emana fascino ed eleganza.

Cigar club, riviste specializzate, forum e gruppi selezionati per chi ha fatto del sigaro il suo stile di vita.

Volete fumare un sigaro doc o fare un regalo prezioso, affidatevi alla rivista statunitense Cigar Aficionado che ha analizzato più di 700 sigari e ha stilato la classifica dei migliori al mondo.

 Nelle prime 5 posizioni svettano Montecristo, Aging Room, Davidoff, Padrón e Cohiba.

Al primo posto dei 10 sigari migliori c’è il Montecristo No. 2, un sigaro pieno e corposo che prende il suo nome dal protagonista del famoso romanzo di Alexandre Dumas “Il conte di Montecristo” e non può non ricordare il famoso film con Gerard Depardieu e il suo immancabile sigaro.

Seguono: Aging Room Quattro F55 Concerto, Davidoff Nicaragua Toro, Padròn 1964 Anniversary Series Diplomatico Maduro, Cohiba Behike BHK 54, Arturo Fuentes Don Carlos No. 2, Buenaventura BV560, Herrera Hesteli Piramide Fino, Gurkha 125th Anniversary XO, Ashton Virgin Sun Grown Spellbound.

Non resta che provare e scegliere quello che più corrisponde alle proprie caratteristiche e gusti personali, non dimenticando mai che fumare il sigaro è un’arte, sensazioni, olfatto e scoperta.

Mi piace ricordare che l’Italia ha, riguardo ai sigari, un’eccellenza pari ai cubani. Si tratta dei sigari toscani, prodotti da oltre 200 anni esclusivamente con tabacco Kentucky ed essiccati e affumicati su legni di faggio che regalano al sigaro il suo caratteristico profumo.

Sicuramente è una delle mode più eleganti del momento ma rimane per molti uno stile di vita. Quelle foglie arrotolate, quell’aroma inconfondibile, la cultura del fumo lento, assaporato, goduto, condiviso con se stessi e con i propri pensieri magari sorseggiando un ottimo rhum e degustando un cioccolato deciso.

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